Daniela's profileBenvenuti nel magico mon...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 24

    i sogni son desideri..

     
    Come già accennavo a qualcuno di quelli che ogni tanto mi ascoltano, o comunque fanno finta di farlo, in questi giorni è sorto un dilemma non indifferente dal punto di vista  pseudosentimentale.
    Insomma, di dilemmi la principessa carasau ne affronta ogni giorno. Ogni minuto direi. A cominciare dal fatto piuttosto rilevante che sta scrivendo di se in terza persona in un modo berlusconialmente preoccupante.
    Ma il punto è un altro.
    Ho fatto un sogno erotico che riguarda un mio compagno di corso.
    Come ogni analisi interpretativa dei contenuti onirici che si rispetti, ometterò il nome di tale soggetto, sostituendolo con uno fittizio, diciamo Nazzareno.

    Ora, il problema  non si pone se fai un sogno con Johnny Depp. Il problema si pone se segui le lezioni con Nazzareno ogni santo giorno e rivivi con tua fervida immaginazione scene di sesso selvaggio sognate notti addietro. Magari nel momento in cui lui ti sta chiedendo gli appunti sulla lezione di Deontologia.
    Posso assicurarvi che l’imbarazzo (soprattutto se contornato da una colorazione del volto indegna) non è una sensazione piacevole in questi casi. E la sottoscritta è la numero 1 nel creare situazioni imbarazzanti.

    Nazzareno (sorridendo): Ehi hai mica una copia del Codice, la mia l’ho lasciata a casa..

    Principessa C. (sguardo perso nel vuoto immagina Nazzareno che la cosparge di salsa tonnata e utilizza il suo corpo nudo come super-crostino): ....eh?

    Nazzareno (alzando un sopracciglio): No dicevo, hai mica... sei sicura di stare bene?..

    Principessa C. (rendendosi conto di essere fuxia): eh, si si tranquillo! cavolo fa un caldo qui dentro...

    Nazzareno (sguardo fisso e preoccupato, si annoda meglio la sciarpa di lana): (...)

    Principessa C.: (...)


    Certo, direte voi, che c’è di più facile che chiedere il numero di uno del tuo corso? Basterebbe qualche scusa idiota.. Ad esempio sapendo che Nazzareno ha la media del 29, potrei chiedergli degli appunti o di studiare insieme.
    Il fatto è che Nazzareno, rappresenta un raro caso in cui si condensano nello stesso esemplare di sesso maschile oltre alla bella presenza anche un'intelligenza disarmante e un senso dell'umorismo a me molto congeniale.
     
    Ne converrete che tutte queste peculiarità in un solo uomo, oltre a farlo salire per diritto al primo posto della classifica del reame Carasau, lo fanno diventare al tempo stesso, il candidato ideale per ruolo di serial killer.
    Le soluzioni a questo punto sono molteplici.
    Ad esempio potrei cominciare a correre urlando nuda per la facoltà. A quel punto potrebbe salvarmi da eventuali tentativi di stupro, oppure godersi indisturbato lo spettacolo, o ancora corrermi incontro con un coltello da cucina in preda a un’erezione. Ipotesi, quest’ultima, che era un po’ il succo del mio sogno.

     
    November 15

    sono brontofobica

     
     
    In una società in cui il calzino ha la meglio sulla prestazione sessuale, in cui anche i Robbo si laureano, in cui anche la sottoscritta ogni tanto riesce a parcheggiare sul lato sinistro, non possono mancare quelle che in gergo tecnico gli pissicolgi chiamano fobie. Ma che alla fine sono solo uno dei modi in cui loro ci prendono per il culo.
    Eccone qualche esempio. Vedete un po' se vi riconoscete in qualcosa. (Se vi sembra di averle tutte, avete un cancro.)
     
    Afefobia: paura di vedere un’intervista ad Afef in tv.

    Agrafobia: terrore di avere un impulso incontrollabile a iscriversi ad agraria.

    Albuminurofobia: paura del bianco dell’uovo.

    Amycofobia: paura di Magica Magica Amy.

    Anemofobia: paura di non essere abbastanza abbronzati.

    Ataxofobia: paura dei tassisti.

    Brontofobia: paura di essere stuprati da Brontolo.

    Cacofobia: paura delle caccole.

    Dementofobia: paura di avere il doppio mento.

    Dinofobia: paura delle persone che si chiamano Dino.
     
    Erpetofobia: paura di scoreggiare in ascensore.
     
    Ippofobia: paura degli ippopotami.

    Limnofobia: paura di limonare in pubblico.
     
    Melissofobia: paura di essere obbligati a leggere tutti i libri di Melissa P.
     
    Microfobia: paura di avercelo piccolo.

    Monofobia: terrore di avere solo una fobia.

    Pagofobia: terrore di dover offrire la cena a tutti al ristorante.

    Pediculofobia: paura di essere sodomizzati con arti impropri.

    Peniafobia: paura di avere più peni.

    Plutofobia: paura del cane di Topolino.

    Scopofobia: paura di non avere mai rapporti sessuali.

    Simmetrofobia: paura di avercelo storto
    .
     
     
    Qui sotto un'immagine dell'oggetto che provoca un terrore irrazionale nei soggetti affetti da Amyfobia
    November 10

    DANIELA 1-CERVELLO 0

     
     
    Tempo fa mi è capitato di avere un dialogo di questo tipo:
     
    principessa C. : magari è solo questione che gli serve del tempo..
    cervello : si, magari un giorno di questi batte violentemente la testa e risvegliandosi scopre che ti ama alla follia.
    principessa C. : ma non ti starai allargando un po’ troppo con queste frasi da stronzo?
    cervello : forse se mi avessi fatto sciroppare meno puntate di Beautiful..
    principessa C. : impiccati.

     
     
    Tutto ciò mi ha fatto riflettere sul fatto che forse (viste le recenti avventure amorose, che definire disastrose è poco), non è tanto male in fondo essere single.
    Oltretutto mi sono resa conto di quanto possa essere difficile trovare un uomo con il quale hai subito un buon argomento di conversazione, insomma avete capito..quel qualcosa di particolare che cancella ogni traccia di razionalità dal vostro cervello. Vi fa dimenticare che avete davanti un cazzo parlante (con ogni probabilità anche sgrammaticato), vi rincoglionisce al punto da spingervi dimenticare che l'unica cosa che lo separa da uno scimpanzè è il maglione. Insomma, fa scattare la scintilla.
    Ma a volte capita, cari miei, che qualcuno ci riesca. Capita, come nella storia che mi è stata di recente raccontata da un'amica.
     
    La prima sera che si sono conosciuti, si sono fidanzati.
    Quella sera, l'argomento di conversazione era “una prostituta”. Ma le voci di corridoio non hanno specificato il contesto nè come siano arrivati al discorso.


    Lui: Sai mi piaci molto, però prima vorrei sapere se per caso sei mai stata una prostituta.
    Lei: (...)

    Lui: Hai mai sognato di essere una prostituta?
    Lei: no.
    Lui: oh, capisco. Vuoi stare con me?

    Lui: Sai, talvolta per arrotondare faccio la prostituta nel fine settimana.
    Lei: scherzi?
    Lui: Ma questo non ci impedirà di stare insieme no?
    Lei: (...)

    Lui: Beh ora che stiamo insieme ti devo proprio raccontare una storia che è uno spasso! L’altra sera stavo con questa prostituta e..
    Lei: (...)

    Lui: Secondo te con questi jeans sembro una prostituta?
    Lei: eh?
    Lui: no eh.. (si mette dei pantaloni di pelle strettissimi) E ora?
     
     
     
     
    Qui sotto un'immagine del cervello della PrincipessaC. immortalato durante le attività della routine quotidiana.
     
     
    November 09

    come farsi detestare in 10 piccole mosse

     
     
    Allora. Per cominciare non sono morta. Se sentite uno strano odore sono i peperoni sul fornello. E non sono nemmeno boriosa. Qualsiasi cosa significhi. (ah ah)
    Comunque a parte qualche insulto qua e la non mi pare che qualcuno si sia accorto della mia assenza. Sob.
    Tuttavia mi sento in dovere di giustificarmi con chiunque si sia preoccupato per la mia incolumità (non c’avete una sega da fare eh).
    Recenti eventi hanno scosso la mia persona e sono stati ottimi spunti di riflessione in questo lungo mese.

    Primo fra tutti, la morte di Marissa Cooper in OC. Ok, lo so stava sul culo a tutti ed era una psicotica, però insomma... io aspettavo la domenica sera solo per vedere “come sarà vestita oggi marissa?” “Quante volte si cambierà?” “Quanto cazzo è infinito quell’armadio?”

    Ah. Scusate se non avevate ancora visto il finale di OC. In tal caso vi sconsiglio di leggere le righe sopra.

    Secondo.Ho letto di recente che la Sindrome Premestruale è al vaglio delle valutazioni degli psicologi come potenziale nuova diagnosi psichiatrica.
    In tal caso se state pensando di mettere sotto con la macchina il vostro fidanzato o il professore di matematica, cercate di farlo “inqueigiorni”, avvalendovi poi del vizio parziale di mente.

    Terzo. Recenti studi hanno dimostrato la tesi per cui non esistono uomini intelligenti.
    Esiste una irrisoria percentuale di surrogati di uomini intelligenti ed una altrettanto remota possibilità di incontrarli. Quindi nel frattempo, l’esperto consiglia: trombate in lungo e in largo.

    Ah, dimenticavo. Per un errore di segreteria non mi sono potuta iscrivere alla specialistica. Quindi chiunque di voi volesse offrirmi un lavoro da marzo a settembre è lodato.
    Va bene tutto. Sfruttamento della prostituzione e accattonaggio no grazie. Li ho già sul curriculum e vorrei fare nuove esperienze.
    Piccolo appunto
    Benchè io sia terribilmente stressata, incazzata e delusa di alcune persone che mi circondano, evito comunque di giudicare gli altri a priori.
    Anche per me sarebbe un impulso irrefrenabile mandare codeste persone affanculo. Però cerco di farlo nella mia testa e magari evito di esprimere a parole tutto ciò che penso quando mi incazzo.
    Quando mi si dice che è il giorno dei morti e sarebbe giusto andare in cimitero.
    Quando vedo che fanno un reality sui carcerati.
    Quando mi si chiede se sono consapevole di cosa voglio fare nella mia vita e mi fanno sentire come se non fosse la mia, ma la loro.
    Quando mi si dice che sono troppo piena di me, perchè faccio del sarcasmo su una pubblicità.
    Quando mi si usa contro, degli slogan come viva l’amore. Manco fossi la Strega dell’Est.

    Ragazzi per carità, non fatevi venire l’acido per qualsiasi stronzata che vedete scritta, la vita è una sola. Godetevela senza fare i frustrati. Non siate tristi nell’anima e non fate ricadere la vostra tristezza sugli altri. Sono suscettibile ecchecazzo.